Un modello per il controllo democratico dei servizi telematici e dei mezzi pratici per verificare il software E l’hardware di tutti i server che fanno funzionare tali servizi.

Coniugare trasparenza e sicurezza degli accessi per aumentare la democrazia in rete e nella vita di tutti i giorni.

Viviamo in un’era in cui le nostre comunicazioni personali, la partecipazione civica ed ultimamente addirittura il voto avvengono attraverso comunicazioni digitali. I normali cittadini sono continuamente esposti a rischi di gravi violazioni dei propri diritti costituzionali perpetrate da molti enti come potentati economici, governi o anche singoli crackers.

Come fare allora a consentire un sereno utilizzo delle comunicazioni digitali escludendo la possibilità che le regole con cui avviene la comunicazione digitale stessa siano falsate dagli stessi gestori o da qualche malintenzionato che si insinua tra le difese del sistema?

Per poter realmente controllare un servizio telematico o un sito Internet, l’utente deve poter disporre di adeguati strumenti pratici atti a verificare SIA il software SIA l’hardware di tutti i server operanti in corrispondenza e oltre il punto di decodifica delle sue comunicazioni con tale servizio (o “end servers“).

Questa necessaria complessità aggiuntiva appare inevitabile, ma noi crediamo che possa essere affrontata e il nostro obiettivo è quello di proporre, condividere e far emergere quali modalità di produzione e controllo di sistemi telematici possano essere messi in piedi oggi, da qualsiasi organizzazione, per garantire contemporaneamente trasparenza e privacy.

Il progetto USVT di TFF è proprio una proposta del genere. Presto pubblicheremo online una proposta ad alto livello su come potrebbe essere realizzato, per ricevere commenti e trovare supporto, pubblicamente, da chiunque sia interessato. Rimanete in ascolto!

Le foto in questa pagina mostrano una prima presentazione pubblica dell’idea di USVT a Roma.

 

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